RITI DI PASSAGGIO E FASI DELLA VITA

Il Rebozo per la donna

Chiudere un ciclo, una relazione, un vissuto. Tornare al centro, tornare a sé. Ricompattarsi, concentrare forze e risorse, rigenerarsi, fare spazio. Lasciarsi abbracciare strette. ⇢ La Cerrada.
Aprirsi al cambiamento, al concepimento e alla gravidanza, a nuovi orizzonti. Dare, darsi. Richiamare creatività, opportunità, una nuova vita. Lasciarsi cullare morbidamente. ⇢ La Manteada / Massaggio col Rebozo
Quante volte nella vita di una donna si alternano questi due movimenti?!

Facilitare le donne nel loro personale percorso di benessere fisico ed emotivo si traduce spesso nell’accompagnarle nelle fasi di transizione per loro più importanti e quindi delicate.
Utilizzare il Rebozo consente di marcare i movimenti di chiusura e apertura evocati qui sopra. Anzichè intasare la testa, i nostri vissuti hanno così la possibilità di muoversi liberamente nel corpo, venendo “registrati” e, laddove opportuno, rielaborati in maniera armonica e integrale.

Ma cos’è un Rebozo?!

La dimensione rituale di questa pratica parla la stessa lingua dell’inconscio e questo contribuisce a sancire – in se stesse e nei confronti del mondo – un cambiamento, un passaggio, una conclusione o un nuovo inizio in maniera più profonda ed efficace.

Arianna De Micheli è Operatrice Olistica ex lege 4/2013 e Custode del Grembo.
Per contattarla scrivile a arianna@tendarossadelledonne.com oppure chiamala al 331 8675048.

Arianna De MicheliHo ricevuto gli insegnamenti relativi al Rebozo da Angelina Martinez Miranda, nel corso di due seminari di formazione. La sua generosità e umiltà, unite alle sue note competenze, sono perle rare. Il suo abbraccio mi accoglie e accetta completamente, la sua fiducia è per me un balsamo.
Solo parlare del Rebozo mi emoziona e ogni volta che la pratico con una donna mi commuovo nel vedere quanto sia uno strumento umile, amorevole e incredibilmente potente.

Angelina Martinez Miranda
Angelina è una partera, ovvero un’ostetrica tradizionale messicana, conosciuta e apprezzata a livello internazionale. Appartiene a un lignaggio di levatrici di diverse generazioni e quando aveva solo 7 anni ha cominciato ad assistere la nonna e la madre. Dopo essere divenuta madre lei stessa, in giovane età, ha cominciato a lavorare autonomamente come partera e da allora ha assistito oltre 15.000 donne, un numero che in realtà continua a crescere, giorno dopo giorno.
Con una media mensile di 23 nascite al mese, assistita dai suoi apprendisti, l’esito in generale dei parti si può definire eccellente. La sua comunità conta fermamente su di lei, le è grata e affezionata. Aderisce alla Midwives Alliance of North America (MANA) Messico ed ha contribuito a fondare una nuova organizzazione statale creata dalle ostetriche tradizionali di Morelos. Tiene conferenze e workshop in diversi Paesi del mondo dove ha stretto collaborazioni di continuo scambio e confronto con molte colleghe. Praticare la sua professione e condividerne il patrimonio è stato per lei talvolta difficile e rischioso, ma non ha mai smesso di farlo. Per questo rappresenta una vera e propria fonte di ispirazione per le parteras messicane e per chiunque si dedichi alla nascita, al benessere e la sicurezza di ogni donna, bambina e bambino.